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Come richiedere un prestito personale

Se siete alle prese con l’acquisto dell’automobile, intendete cambiare l’arredamento della vostra stanza, regalarvi una vacanza o più semplicemente portare a termine un progetto a cui siete particolarmente affezionati e saldare l’importo in comode rate, allora richiedere un prestito personale è la soluzione ideale per chi necessita di un iniziale sostegno per la spesa da affrontare.

I prestiti personali sono formule di finanziamento non finalizzate per le quali non è richiesta alcuna dichiarazione di finalità o utilizzo ai fini dell’erogazione. Una volta richiesti i diversi preventivi, anche facendo riferimento alle proposte di prestiti on line disponibili attraverso i principali comparatori che operano in rete, e scelta la soluzione ideale alle proprie esigenze, si compila la domanda.

Tra i primi elementi da tenere in considerazione c’è indubbiamente la sostenibilità della rata prevista rispetto al reddito del richiedente: viene in sostanza valutata così la fattibilità dei prestiti personali. Generalmente la rata non deve essere superiore ad un terzo del reddito netto mensile del richiedente. Ovviamente il calcolo avviene sulla base di tutte le entrate mensili alle quali vengono sottratti eventuali ulteriori finanziamenti. Un altro fattore da tenere in considerazione è l’affidabilità creditizia che indica, invece, la capacità di rimborsare un prestito ed è calcolato dal credit score, ovvero un valore ottenuto secondo un mix di diversi elementi: il livello d’indebitamento, reddito, storico della puntualità nei pagamenti.

Per quanto riguarda la documentazione necessaria per avviare una domanda di prestito, oltre al documento d’identità valido, è necessario presentare l’ultima busta paga, la dichiarazione di anzianità lavorativa ed eventuali coperture accessorie in possesso.

Normalmente l’erogazione di un prestito personale non è subordinata alla presentazione di garanzie. Comunque in alcuni può accadere che, allo scopo di arginare il rischio di insolvenza, gli Istituti sottopongano al cliente un contratto cambializzazione delle rate, oppure un’unica cambiale, in grado di garantire una parte o l’intero ammontare.
La forma però più diffusa di garanzia è la firma di un terzo fideiussore, che si fa garante dell’operazione. sottopongano al cliente un contratto che prevede la

Ad ogni modo bisogna ricordare che non è possibile stabilire delle regole generali valide per tutti gli istituti: l’eventuale richiesta di garanzie è infatti a discrezione del singolo Istituto.

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