Roma : cucina etnica per risparmiare
Cambia il portafogli e cambiano anche i gusti dei romani: così l’etnico prende quota nei consumi della Capitale. I consumatori non rinunciano a mangiar fuori, nonostante i budget scarsi, ma si assiste ad un cambiamento di alcune abitudini. In campo enogastronomico, il travaso di clienti dalla ristorazione tradizionale alla più economica pizzeria o verso l’offerta etnica, sovente a buon mercato, alimenta il crescente interesse verso la multiculturalità. Continua…
Come utilizzare il panettone avanzato
Certo, le feste sono finite già da un po’. Però in molti ancora abbiamo, in casa, una scatola di panettone ancora sigillato avanzato (o sopravvissuto?) ai pranzi luculliani delle feste. A parte mangiarlo così com’è, cosa ci si può fare? Buttarlo è un peccato. Dato che non è possibile tenerlo fino al prossimo Natale, possiamo provare a inventare nuove ricette, per evitare anche gli sprechi che accompagnano le feste ormai finite.
Possiamo per esempio provare a fare una bella crostata con il panettone al posto della pasta frolla. Le massaie che preparano spesso questo dolce nella maniera “tradizionale”, sanno quanto tempo e energia ci voglia a preparare la base di pasta. Usarne una per così dire già pronta, fa risparmiare anche molto tempo, e non solo denaro e ingredienti. Stendendo sopra il panettone tagliato a fette spesse 3 cm uno strato della nostra marmellata preferita, si creerà ogni volta un mix diverso di sapori davvero niente male. Provare per credere. Continua…
Farsi il pane in casa
Farsi il pane in casa oggi è sinonimo di risparmio (oltre che di qualità). Se infatti dal fornaio, o al supermercato, il costo di un chilo di pane oscilla fra i 2,50 e i 4 euro, con il fai-da-te bastano circa 50 centesimi tra farina di grano e lievito. I prezzi della macchina vanno dai 29 ai 200 euro e si ammortizzano presto. Per chi desidera acquistare una base per il pane già preparata da mettere in forno basta 1 euro e si ottengono due pani da 750 gr. In casa non si usa lo strutto utilizzato dai fornai, e questo consente al pane casereccio di mantenere morbidezza e fragranza più a lungo.
Il latte oggi si compra anche alla spina
Basta portarsi dietro una bottiglia di vetro e un po’ di spiccioli. In Italia sono 793 i distributori automatici di latte crudo, concentrati per lo più nel Nord Italia, anche in città (la mappa completa, con tutte le indicazioni, la trovate su www.milkmaps.com). Quella dei distributori diretti è l’ultima trovata per risparmiare sul latte, acquistandolo direttamente dal produttore. Secondo la Coldiretti, infatti, dalla pastorizzazione al confezionamento il prezzo subisce rincari di oltre il 240 per cento. Comprandolo crudo alla spina, in cascina o dal distributore, il risparmio è almeno del 30 per cento. Ma ricordatevi di bollirlo per pastorizzarlo, prima di berlo!
Ricotta fai-da-te
Non siete massaie provette? Niente paura, per farsi in casa 150 grammi di ricotta salata, non occorre esserlo. Bastano: 1 litro di latte intero, 1 limone , due cucchiai di sale e un po’ di buona volontà.
Fate bollire il latte, quindi spegnete il fuoco e aggiungere sale e succo di limone. Lasciate riposare per cinque minuti, poi mescolate il composto: si formerà così la cagliata, grumi compresi. Lasciate intiepidire. Rivestite un piccolo scolapasta con uno strofinaccio e versare il tutto. Mezz’ora d’attesa, prodigio compiuto.










