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	<title>Risparmio a Roma &#187; crisi economica</title>
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	<description>Luoghi, metodi e consigli per risparmiare</description>
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		<title>Lazio: povera 1 famiglia su 2</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 16:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="post-refEl-2271"><p><a href="http://www.risparmioroma.com/2009/07/lazio-povera-1-famiglia-su-2/"><img class="alignnone size-full wp-image-2314" title="Lazio: povera 1 famiglia su 2" src="http://www.risparmioroma.com/wp-content/uploads/famiglia-romana.jpg" alt="" width="500" height="180" /></a>Nel Lazio una famiglia su due non vive più nel benessere come faceva prima ma accusa sempre di più la crisi economica. <span id="more-2271"></span>Un impoverimento a cui si accompagna una forte diminuizione dei consumi, che pone il Lazio,  all&#8217;undicesimo posto tra le regioni italiane e al di sotto della media nazionale, mentre oltre un quarto del reddito regionale è nelle tasche del 5% della popolazione. È proprio l&#8217;acuirsi della diseguaglianza sociale il dato più allarmante che emerge dall&#8217;indagine sulla condizione economica e sui bisogni delle famiglie del Lazio condotta dall&#8217; Eures (ricerca condotta a marzo su un campione di 2.005 famiglie) e presentata dal presidente dell&#8217;Upi, Edoardo Del Vecchio, e dal presidente dell&#8217;Eures Fabio Piacenti.</p>
<p>Il divario sempre più crescente tra redditi alti e bassi è la priorità su cui intervenire sia per il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, che per l&#8217;assessore regionale agli Affari Istituzionali, Daniele Fichera.<br />
L&#8217;anomalia del Lazio, con Roma che rappresenta il 90% del dato economico generale, sta nel fatto che la regione detiene il primato della concentrazione della ricchezza. Un dato rilevante dal momento che il Lazio e la Capitale si posizionano in Italia al quarto posto per il reddito medio familiare (31.145 euro a fronte dei 28.552 della media nazionale).<br />
Quello che preoccupa di più  la regione, sono le famiglie monoreddito dove si registra «un impoverimento della classe media e un aumento della ricchezza riservato a una quota contenuta di famiglie agiate». Ma come hanno reagito i romani alla crisi? Spendendo meno per elettrodomestici e servizi per la casa (-17,7%), beni e servizi (-5,8), abbigliamento (-5,6) e tempo libero (-9,8%).<br />
L&#8217;unico settore col segno più è quello alimentare (1,2%). Ad accompagnare la discesa dei consumi è il calo degli investimenti delle famiglie con l&#8217;indebitamento (20.990 euro in calo del 2,5% rispetto all&#8217;anno precedente) che resta superiore alla media nazionale (18.960 euro) con il livello più alto proprio a Roma (23.432 euro). Una crisi che si concentra soprattutto nei piccoli centri urbani. Come ha sottolineato l&#8217;assessore Fichera le maggiori difficoltà si registrano nei centri con popolazione tra 15 e 50 mila abitanti. «Ci sono aree più critiche di altre &#8211; ha detto Fichera &#8211; che hanno avuto un recente incremento demografico e che risentono di una diseguaglianza che non è solo tra classi di reddito ma anche territoriale».</p>
<p>E per uscire dalla crisi i romani, hanno indicato quello che a parer loro andrebbe fatto per cercare quantomeno di arginare la situazione attuale e cioè : occupazione al primo posto, seguita poi  dalla richiesta,  poi maggiore sicurezza e legalità, visto anche quello che succedendo attualmente.<br />
Mentre una fetta rilevante dei cittadini (28%) chiede un miglioramento della viabilità, cruccio perenne per chi vive nella Capitale. Ma c&#8217;è anche chi continua ad aver fiducia :  questi sono i giovani che sperano ancora in un futuro migliore.</p>
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		<title>Roma : saldi &#8220;Flop&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 10:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è  per nulla positivo il bilancio di questa prima settimana di saldi. I commercianti romani se ne rendono conto ed hanno paura che tutto questo potrebbe portare già dal prossimo settembre alla chiusura e ai licenziamenti . Erano infatti considerati da molti l&#8217;«ultima spiaggia» per far fronte a continui cali di fatturato durante l&#8217;ultimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="post-refEl-2293"><p><a href="http://www.risparmioroma.com/2009/07/roma-saldi-flop/"><img class="alignnone size-full wp-image-2300" title="Roma : saldi &quot;Flop&quot;" src="http://www.risparmioroma.com/wp-content/uploads/saldi-flop.jpg" alt="" width="500" height="180" /></a>Non è  per nulla positivo il bilancio di questa prima settimana di saldi. I commercianti romani se ne rendono conto ed hanno paura che tutto questo potrebbe portare già dal prossimo settembre alla chiusura e ai licenziamenti . Erano infatti considerati da molti l&#8217;«ultima spiaggia» per far fronte a continui cali di fatturato durante l&#8217;ultimo anno e mezzo. <span id="more-2293"></span>Ma considerando i primi numeri,  giunti alle associazioni di categoria, anche questi ultimi saldi non saranno in grado di risollevare le sorti delle migliaia di negozi colpiti dalla crisi. In perdita i settori : abbigliamento, calzature, intimo, articoli sportivi e per bambini. Ecco allora che, se per Roberto Polidori presidente della Federabbigliamento-Confcommercio, il primo weekend ha fatto registrare un lieve aumento delle vendite rispetto allo scorso anno del 3,5%, l&#8217;«entusiasmo» dei consumatori non ha retto il resto della settimana quando il calo degli affari si è attestato per quasi tutte le attività attorno al 5-7% sullo stesso periodo del 2008.</p>
<p>Numeri ancora peggiori sono quelli divulgati dalla Confesercenti di Roma e Lazio che, attraverso il suo presidente Valter Giammaria, parla di cali per le grandi marche del 5-8% e per il resto dei negozi del 10-15 con punte del 25 per i plurimarche e franchising. Un tracollo, considerando che le aspettative per questi saldi erano quelle di far recuperare tra il 10 e il 15% di quanto perso durante l&#8217;anno. Certo siamo solo all&#8217;inizio e le associazioni di categoria preferiscono non lasciarsi troppo andare al pessimismo, tanto più che, spiega Polidori «i consumi sono la conseguenza logica dell&#8217;andamento dell&#8217;economia, come aspettarsi che il commercio non ne risenta?».</p>
<p>Con la crisi, però, si modifica l&#8217;atteggiamento di chi acquista. «Non è un caso se – continuaPolidori– a soffrire di più anche con i saldi è l&#8217;articolo commerciale non legato alla moda, mentre vanno meglio i grandi marchi, chi ha investito nell&#8217;attenzione al cliente anche con la crisi». Da qui  si può formulare un ipotesi per il futuro del comparto: «Non credo che assisteremo mai alla scomparsa dei piccoli negozi che sono la tradizione del commercio romano, ma certo ci saranno altre chiusure e fallimenti e la crisi opererà una selezione quasi naturale per cui resteranno sul mercato i più forti». Tornando al bilancio di questa prima settimana, per Giammaria ci sono pochi dubbi a riguardo: “La &#8220;colpa&#8221; di questi dati negativi sta nel fatto di aver anticipato troppo le svendite e di non aver controllato i &#8220;furbi&#8221; che facevano i saldi già un mese prima l&#8217;inizio ufficiale.</p>
<p>Questi non sono più saldi di fine stagione perché il 4 luglio, così come sarà il prossimo 2 gennaio con i saldi invernali, non è certo da poter considerare né la fine dell&#8217;estate né quella dell&#8217;inverno”. Quindi secondo il presidente della Confesercenti, si sarebbe perso ormai l’ atteso l&#8217;«evento» saldi di una volta, capace di attrarre i consumatori. Poco si può fare, invece, con la riduzione della capacità di spesa delle famiglie che sotto saldo «non hanno investito più di 150 euro contro i 300, di media, che spendevano solo un paio di anni fa».</p>
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		<title>Crisi economica: qualche trucchetto per risparmiare sulla spesa</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 19:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Nord a Sud, passando per il Centro, nel nostro Paese, il problema è sempre lo stesso, l’ unica parola d’ordine è  diventata una: RISPARMIARE! Sicuramente uno dei migliori metodi per cercare di limitare i danni causati dal caro – prezzi è quello di andare al supermercato muniti della “lista della spesa”, che deve essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="post-refEl-1118"><p><a href="http://www.risparmioroma.com/2009/03/crisi-economica-qualche-trucchetto-per-risparmiare-sulla-spesa/"><img class="alignnone size-full wp-image-1130" title="Crisi economica: qualche trucchetto per risparmiare sulla spesa" src="http://www.risparmioroma.com/wp-content/uploads/carrello-spesa.jpg" alt="" width="500" height="180" /></a>Da Nord a Sud, passando per il Centro, nel nostro Paese, il problema è sempre lo stesso, l’ unica parola d’ordine è  diventata una: RISPARMIARE!<br />
Sicuramente uno dei migliori metodi per cercare di limitare i danni causati dal caro – prezzi è quello di andare al supermercato muniti della “lista della spesa”, che deve essere sempre rispettata, perché permette di comprare solo quello che ci occorre realmente.</p>
<p><span id="more-1118"></span><br />
Un altro aspetto da considerarsi molto importante, è cercare di fare la spesa in posti diversi, che sicuramente da un certo punto di vista risulta essere molto scomodo, se consideriamo, per esempio, il traffico delle grandi città, come Roma; ma dall’ altro può essere invece vantaggioso perché, spostandosi, si possono trovare le offerte migliori.<br />
Un altro passo importante potrebbe essere quello di valutare la possibilità di acquistare i prodotti cosidetti di “non marca”o “sottomarca”, che hanno un costo minore, ma mantengono sempre la qualità dei prodotti marchiati e sponsorizzati il più delle volte solo dalla pubblicità.<br />
Tante volte proprio a questo proposito è possibile trovare i prodotti con i prezzi minori sugli scaffali più bassi, per quanto riguarda invece le confezioni, vanno preferite le più grandi rispetto a quelle monodose, e se si parla di detersivi poi meglio quelle più economiche delle confezioni intere.<br />
La carne, i salumi ed i formaggi poi, confezionati costano di più, rispetto a quando vengono presi direttamente al bancone.<br />
Una buona abitudine potrebbe essere anche quella di consultare quei cataloghi di offerte, che alle volte troviamo anche negli androni dei nostri condomini, oppure all’interno dei supermercati che effettuano le promozioni e che ci offrono un panorama completo delle offerte in corso in quel determinato posto.<br />
Ma anche in questo caso, non è “tutto oro quello che luccica”, infatti è preferibile scegliere sempre quei prodotti, che sono per così dire a lunga conservazione, come shampoo, bagnoschiuma, creme per il corpo, olio da cucina, che possono essere acquistati anche in grandi quantità.<br />
Per esempio molto conveniente a questo proposito è la formula 3 x 2, che consente di acquistare tre prodotti, al prezzo di due soltanto.<br />
Un ultimo problema nel fare la spesa potrebbe essere quello di dover comprare prodotti che riguardano l’ ambito medico, cioè per esempio alcool, cotone idrofilo, cerotti, che in casa devono essere sempre presenti per far fronte alle necessità di primo soccorso.<br />
Ecco questi prodotti è meglio prenderli al supermercato, ovviamente sempre di qualità, ma ci permettono di risparmiare piuttosto che comprarli in farmacia dove il costo sale di parecchio.</p>
<p><span class="titolo-pubblicita">Pubblicit&agrave</span>
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