La sosta al bar è diventata più cara …lo dimostrano le statistiche.
Quando si parla di espresso spesso si indica una velocissima sosta e spesso la fretta non ci fanotare neanche il costo di una tazzina di caffè…
Bene , il rincaro vi è stato: addirittura si è registrato del 13% in base ad un studio del Centro per i diritti del cittadino.
In base ad un sondaggio effettuato su 90 esercizi, nel corso dell’ultimo anno, è stato rilevato in 70 di questi un aumento di circa 0.10cent a tazzina che non è poco visto che facendo due calcoli ci sarebbe un guadagno di più del 100%, se il caffè costa spesso 0.85 cent poichè il costo all’esercente della tazzina può arrivare a costare 0.30 cent !
E’ sempre comunque conveniente optare per la combinazione caffè +cornetto costerà 50 cent in più ma almeno si fa una colazione decente !
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Un caffè ristretto
«Se non è buono che piacere è?». Lo spot è chiaro: il caffè per noi italiani è un rito e un piacere irrinunciabile. Ma a che prezzo? Il sorriso di George Clooney è stato ampiamente utilizzato per pubblicizzare la più recente novità nel mondo del caffè: quello prodotto da una macchina tipo bar attraverso cialde che si acquistano prevalentemente on line e che portano a spendere circa 0,35 centesimi per tazza di caffè. Le persone che apprezzano il buon macinato possono invece recarsi in torrefazione e farselo preparare con la macinatura più adatta (per moka, caffè americano, espresso). Ce n’è per tutti i gusti e i prezzi variano, in media, dai 9 ai 20 euro al chilo.
Passiamo infine ai supermercati, dove il pacco da 250 grammi di una nota marca costa 2,19 euro (pari a 8,76 al kg) mentre nei discount si può trovare una confezione da 500 gr a 2,89 euro (5,78 al kg). Un bel risparmio.









