Si segnala la mappa on line degli orti e giardini condivisi di Roma consultabile liberamente al seguente link:
http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&msa=0&msid=105212681860407729485.000491f2a5ea5ff4fd138&ll=41.877741,12.479095&spn=0.357879,0.604248&z=10&source=embed
Sono circa 50 gli spazi verdi condivisi riportati nella mappa, fra giardini, orti e ‘giardini spot’ ad opera di cittadini e associazioni che in prima persona ne curano la realizzazione e/o gestione contro il degrado delle aree verdi urbane a Roma. Questi sommati ai 65 siti di orti spontanei individuali censiti dal Comune di Roma portano ad oltre 100 le aree di questo tipo nella città.
Nella mappa sono segnalate anche alcune significative esperienze riguardanti le fattorie urbane, le case della partecipazione ed altre forme di gestione di aree verdi come i punti verdi qualità e le aree gestite da associazioni consolidate.
Maggiori infomazioni e dettagli potrete trovarli al seguente Blog: http://www.urbanarchitectureproject.org/
Sono circa 50 gli spazi verdi condivisi riportati nella mappa, fra giardini, orti e ‘giardini spot’ ad opera di cittadini e associazioni che in prima persona ne curano la realizzazione e/o gestione contro il degrado delle aree verdi urbane a Roma.
Queste sommate ai 65 siti di orti spontanei individuali portano ad oltre 100 le aree di questo nella città.
Nella mappa sono segnalate anche alcune significative esperienze riguardanti le fattorie urbane, le case della partecipazione ed altre forme di gestione di aree verdi come i punti verdi qualità e le aree gestite da associazioni consolidate.
A San Lorenzo, storico quartiere centrale, tre associazioni hanno strappato un fazzoletto di terreno ai privati per costruire un’area di socialità realizzando un parco giochi, un orto, spazi per la convivialità. Alla Garbatella le associazioni insieme ad alcune famiglie hanno recuperato un’area vicino alla sede della Regione, in attesa di una trasformazione edilizia, per realizzare gli orti urbani comunitari. Sull’Ardeatina gli orti comunitari sono realizzati e gestiti dai lavorati ex-Eutelia. A Prato Fiorito un parco urbano gestito da una cooperativa sociale contiene una vigna urbana. A Centocelle, storica periferia della città, il recupero del parco intorno al Forte Prenestino, in stato di abbandono, è stata l’occasione di un processo partecipato che ha visto il coinvolgimento di cittadini, del Centro anziani, del l’Associazione Tandereig che lavora con gli adolescenti e del CSOA Forte Prenestino per la realizzazione di un orto didattico, di uno spazio spettacoli e spazi gioco e di socializzazione per bambini, teenagers e anziani che le associazioni coinvolte intendono gestire. Ne esistono già molte altre – censite e descritte nella mappa interattiva su Google – e molte altre ancora stanno sorgendo di giorno in giorno. Seppure non costituisca uno strumento esaustivo, la mappa di seguito descritta fornisce una dimensione del fenomeno in atto.
Giardini condivisi. Si tratta di piccoli giardini o parchi realizzati e/o gestiti su iniziativa spontanea da un gruppo di cittadini e/o associazioni in aree abbandonate o degradate della città. Sono fondati sul lavoro di volontari e quindi sull’auto-organizzazione creando un legame sociale nel quartiere e spesso costituiscono una sorta di giardino-presidio della biodiversità. In modi diversi il giardino condiviso sembra avere la capacità di accogliere quelle esigenze umane primordiali che si stanno lentamente deteriorando nei contesti urbani. La cura di un giardino crea un nuovo senso di appartenenza e quindi di responsabilità verso lo spazio urbano e il verde che ne fa parte.
Orti. Si tratta di piccoli appezzamenti coltivati in contesto urbano. Fra questi sono stati inclusi nella mappa quelli frutto di una gestione comunitaria oppure con valore sociale, educativo e ambientale mentre non sono stati valutati di interesse i moltissimi orti abusivi coltivati individualmente. L’orto spontaneo non contribuisce quasi mai alla nascita di una rete sociale. Gli orti in qualche modo coordinati e frutto di un lavoro collettivo, invece, hanno sempre queste funzioni. Gli orti spontanei sono stati censiti dal Comune di Roma: 67 siti per un totale di 2500 orti su 90 ettari.
Anche nella Capitale arriva la moda degli orti e dei giardini condivisi, di cui abbiamo già parlato in questo blog! Sono circa 50 gli spazi verdi condivisi riportati ed esiste una mappa per cercarli e utilizzarli! Tutti ad opera di cittadini e associazioni che ne curano la realizzazione e/o gestione contro il degrado delle aree verdi urbane a Roma. E se sommiamo a questi i 65 siti di orti spontanei individuali censiti dal Comune arrivano ad oltre 100 le aree verdi nella città. La mappa degli orti e dei giardini segnala anche alcune realtà significative come le fattorie urbane, le case della partecipazione ed altre forme di gestione di aree verdi come i punti verdi qualità.
Sono tante le realtà che esistono nella capitale, come l’esempio del parco urbano che ospita una vigna urbana, il tutto gestito da una cooperativa sociale. Le forze cittadine di Centocelle, in cui per il recupero del parco intorno al Forte Prenestino,sono state coinvolti, in un processo partecipato, i cittadini, il Centro anziani, l’Associazione Tandereig che lavora con gli adolescenti e il CSOA Forte Prenestino per la realizzazione di un orto didattico, di uno spazio spettacoli e spazi gioco e di socializzazione per bambini, teenagers e anziani.
A San Lorenzo tre associazioni hanno realizzato un’area di socialità con un parco giochi, un orto, spazi per la convivialità. Sull’Ardeatina gli orti comunitari sono realizzati e gestiti dai lavorati ex-Eutelia.
Queste e molte altre iniziative sono reperibili consultando il blog Urban Architecture Project.