, Prezzo Felice, Groupon sono siti dove, previa iscrizione, l’utente può usufurire di un ribasso fino al 70 – 80% su alcune offerte settimanali. Dall’abbonamento in palestra superscontato, alla giornata wellness a soli 20 euro, passando per una cena a base di shushi al prezzo di 10 euro. Ci si iscrive con la propria email e si indica la città dove si vive. Ancora non molto diffusi nelle piccole città, soprattutto al sud, questi siti di promozione offrono invece interessanti occasioni nelle grandi metropoli, a cominciare da Roma e Milano. Poi si sceglie di acquistare servizi e prodotti, messi in vendita in poche copie ai clienti più veloci. Alcune offerte durano solo un giorno, altre restano acquistabili per una intera settimana.
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BudgetPlaces, è un ottimo servizio che offre sistemazioni in ogni parte del mondo a prezzi davvero competitivi. Nel sito di BudgetPlaces sono presenti migliaia di strutture: hotel, alberghi, B&B e addirittura appartamenti a partire da €20. Gli alloggi che è possibile prenotare si trovano solo in zone centrali della città scelta.
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La guida di una Roma meno conosciuta
Il volto vivibile e solidale della città
Un’inchiesta per conoscere una città complessa come la capitale, attraverso esperienze e luoghi che ogni giorno disegnano un punto di vista diverso, in cui il rispetto della persona è la priorità. Una bussola per cittadini e turisti per orientarsi e scoprire soluzioni preziose La pubblicazione sarà presentata alla Città dell’Altra Economia
di VALERIA PINI
ROMA – Ed ecco dunque le pagine gialle della solidarietà nella capitale. Una grande inchiesta sociale per conoscere una città complessa come Roma attraverso esperienze e luoghi che ogni giorno disegnano un punto di vista ambientale, culturale diverso, in cui il rispetto della persona e dell’ambiente sono la priorità. Per capire se la qualità della vita e i sentimenti di cooperazione e solidarietà sono principi che guidano davvero interventi e progetti di associazioni, cooperative sociali, reti, imprese impegnate in settori culturali, sociali e di economia verde sempre più importanti. I risultati dello studio sono raccolti in una pubblicazione intitolata “Roma acqua e sapone”, edita da Intra Moenia, curata dalla sociologa Annarita Sacco con la collaborazione del settimanale Carta. La ricerca cerca di capire come nascono e si diffondono queste esperienze, anche in tempi di crisi e dove si trovano.
Una guida utile. La pubblicazione sarà presentata domenica 28, alle 10,30 presso la Città dell’Altra Economia (ex mattatoio, largo Dino Frisullo). ”L’inchiesta, in realtà, per il numero di organizzazioni sociali segnalate è anche un’originale bussola con la quale cittadini e turisti possono orientarsi in città e scoprire indicazioni preziose - spiega la sociologa Annarita Sacco, responsabile dell’inchiesta – per godersi il verde nascosto, frequentare spazi di cultura indipendente, praticare un turismo responsabile, curiosare tre mercati del biologico e dell’usato, locali di cucina vegetariana e botteghe del commercio equo e solidale”.
Le presenze in campo. Per realizzare questa pubblicazione sono state fatte centinaia di telefonate, e-mail, incontri, ricerche su libri, guide, siti internet. Sono state prese in esame 22 organizzazioni di turismo responsabile, 41 tra parchi e aree verdi pubblici, 79 tra gruppi di acquisto solidale, 43 aziende agricole bio del Lazio, 40 tra botteghe del commercio equo e solidale e negozi e associazioni di consumo critico, ma anche tante realtà come, ad esempio, librerie, case editrici, 42 centri sociali, 53 biblioteche pubbliche, 18 Ong , ben 133 associazioni e gruppi impegnati su antirazzismo e tematiche interculturali, 55 cooperative sociali impegnate in servizi per anziani, migranti, persone con disabilità, ex detenuti, persone con problemi di alcol e tossico dipendenze.
Pagine sulla società civile romana. Che dimostrano la crescita di forme di economia sociale ed economia verde, ma anche di organizzazioni culturali, gran parte delle quali sono nate negli ultimi dieci anni. Si può parlare senz’altro di “boom” che migliora la qualità della vita dei cittadini romani. “L’economia alternativa e solidale è da tempo presente a Roma in una pluralità di forme – spiega l’economista Alberto Castagnola – tutte comunque rispondenti alle definizioni e alle descrizioni contenute nella Carta dei Principi dell’Altra Economia, approvata da oltre cinquanta organizzazioni nell’ottobre del 2004″.
I prodotti biologici. Secondo questa ricerca la presentazione e la vendita di prodotti biologici, in gran parte certificati, ha raggiunto livelli notevoli. Il fenomeno più in espansione è costituito dai gruppi di acquisto, molti dei quali sono solidali, cioè ritengono di far parte dell’area a economia alternativa. Sono in aumento anche le attività di riuso e riciclo, incentrate in parte sulle iniziative di recupero delle materie prime di interesse industriale, in parte sulla riutilizzazione e trasformazione di oggetti.
Le fonti energetiche. Ma il settore con maggiori prospettive è quello delle fonti energetiche riproducibili, il solare e l’eolico già in fase di espansione degli impianti; le iniziative di economia alternativa e solidale, dopo tanti anni spesi a spingere in questa direzione e a far emergere le soluzioni più rispettose dell’ambiente, possono oggi inserirsi nei nuovi sviluppi in fase iniziale, ma dovranno fronteggiare le imprese tradizionali che sia pure lentamente cominciano a intravedere i profitti che attendono nella “economia verde” lanciata a livello istituzionale almeno negli Stati Uniti.
Le otto “R”. Il filo rosso che sembra unire molte di queste esperienze, è il circolo virtuoso delle cosiddette otto “R”, otto parole d’ordine, così riassunte dal filosofo Serge Latouche: rivalutare (prima di tutto la sobrietà), ridefinire (la scarsità e l’abbondanza, il pubblico e il privato, le idee e le pratiche educative), ristrutturare (il sistema produttivo, costruendo cose più utili e non nocive), ridistribuire (l’Occidente rappresenta il 20 per cento della popolazione mondiale ma consuma l’86 per cento delle risorse naturali, occorre dunque ridistribuire la terra, il lavoro, il reddito di cittadinanza…), rilocalizzare (la produzione e quindi i trasporti, ma per farlo occorre prima di tutto pensare globalmente e agire localmente), ridurre (la nostra “impronta ecologica”, gli orari di lavoro, gli sprechi, i consumi di energia), riutilizzare (per risparmiare risorse naturali e creare posti di lavoro), riciclare (ciò che non è possibile riutilizzare).
La città vivibile. L’inchiesta, dunque, racconta Roma da un altro punto di vista. “Sembra difficile, in questi ultimi tempi, trovarsi in sintonia con la città – commenta la sociologa Maria Immacolata Macioti – scritte razziste sui muri, comportamenti sgradevoli, aggressioni a immigrati e a portatori di handicap, ponti appesantiti da lucchetti che dovrebbero garantire eterni amori, intesi in modo piuttosto costrittivo, però. Non basta la perdurante corsa alla speculazione edilizia, il traffico impazzito, le auto in doppia fila che impediscono il passaggio degli autobus. Una città degradata, paesaggi sempre più estranei e respingenti Un panorama davvero sconfortante. Eppure Roma non è così. Non è, almeno, tutta così. Una città invivibile, Roma? No, decisamente una bella città anche nella sua contemporaneità, nonostante tutto: perché ricca di persone operose e attente alla solidarietà, al confronto”.
Diffusi da pochi giorni i risultati di una grande inchiesta per conoscere una città complessa come la capitale dal punto di vista della solidarietà. Presentata alla Città dell’Altra Economia, la pubblicazione “Roma acqua e sapone” raccoglie esperienze e luoghi dal punto di vista ambientale e culturale , in cui il rispetto della persona e dell’ambiente sono la priorità.
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Atelier di moda indipendente e laboratori artigianali di abiti vintage. Piccole librerie o videoteche dove cercare testi e film particolari e rarità. Angoli di prelibatezza dove assaggiare tè aromatizzati o cioccolatini tradizionali. Negozi di mobili cinesi antichi o di modernariato. Questi, sono solo alcuni degli esempi degli oltre 500 negozi dislocati in dodici diverse parti della città recensiti dalla nuova guida NegOziando, una nuova pubblicazione che segnala, a residenti e visitatori, molti indirizzi in cui trovare proposte di qualità, atmosfere e perchè no anche persone piacevoli.
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Per i turisti , gli studenti fuori sede ma anche per gli stessi cittadini romani che non possono stare lontani da internet oltre alle tante offerte adsl che ci sono per i dispositivi portatili è arrivata la tanto attesa novità tecnologica anche nella capitale !
Continua a leggere: Roma : non solo storia ma anche tecnologia …
Cultura e sapori in un luogo che forse conoscono in pochi, ma con l’opportunità di scoprirlo. Durante il ponte dell’Immacolata (dal quattro all’otto dicembre), alla Pinetina di Montesacro arriva la manifestazione “Un ponte di sapori”: un evento enogastronomico e una mostra mercato sulle sponde dell’Aniene che ospiterà cibi locali della migliore dieta mediterranea.
Continua a leggere: Montesacro : ecco il Ponte dei Sapori
Dall’aumento delle licenze, con oltre 2000 auto in più nelle strade, voluta da Veltroni, all’aumento delle tariffe a favore dei tassisti voluto invece da Alemanno. Un bel cambiamento, non c’è che dire. Ed un bel regalo di Natale per i cittadini romani, visto che l’aumento del costo delle corse sulle ex auto gialle ce lo ritroveremo con ogni probabilità proprio nel periodo che dovrebbe essere il più bello dell’ anno.
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Si segnala la mappa on line degli orti e giardini condivisi di Roma consultabile liberamente al seguente link:
http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&msa=0&msid=105212681860407729485.000491f2a5ea5ff4fd138&ll=41.877741,12.479095&spn=0.357879,0.604248&z=10&source=embed
Sono circa 50 gli spazi verdi condivisi riportati nella mappa, fra giardini, orti e ‘giardini spot’ ad opera di cittadini e associazioni che in prima persona ne curano la realizzazione e/o gestione contro il degrado delle aree verdi urbane a Roma. Questi sommati ai 65 siti di orti spontanei individuali censiti dal Comune di Roma portano ad oltre 100 le aree di questo tipo nella città.
Nella mappa sono segnalate anche alcune significative esperienze riguardanti le fattorie urbane, le case della partecipazione ed altre forme di gestione di aree verdi come i punti verdi qualità e le aree gestite da associazioni consolidate.
Maggiori infomazioni e dettagli potrete trovarli al seguente Blog: http://www.urbanarchitectureproject.org/
Sono circa 50 gli spazi verdi condivisi riportati nella mappa, fra giardini, orti e ‘giardini spot’ ad opera di cittadini e associazioni che in prima persona ne curano la realizzazione e/o gestione contro il degrado delle aree verdi urbane a Roma.
Queste sommate ai 65 siti di orti spontanei individuali portano ad oltre 100 le aree di questo nella città.
Nella mappa sono segnalate anche alcune significative esperienze riguardanti le fattorie urbane, le case della partecipazione ed altre forme di gestione di aree verdi come i punti verdi qualità e le aree gestite da associazioni consolidate.
A San Lorenzo, storico quartiere centrale, tre associazioni hanno strappato un fazzoletto di terreno ai privati per costruire un’area di socialità realizzando un parco giochi, un orto, spazi per la convivialità. Alla Garbatella le associazioni insieme ad alcune famiglie hanno recuperato un’area vicino alla sede della Regione, in attesa di una trasformazione edilizia, per realizzare gli orti urbani comunitari. Sull’Ardeatina gli orti comunitari sono realizzati e gestiti dai lavorati ex-Eutelia. A Prato Fiorito un parco urbano gestito da una cooperativa sociale contiene una vigna urbana. A Centocelle, storica periferia della città, il recupero del parco intorno al Forte Prenestino, in stato di abbandono, è stata l’occasione di un processo partecipato che ha visto il coinvolgimento di cittadini, del Centro anziani, del l’Associazione Tandereig che lavora con gli adolescenti e del CSOA Forte Prenestino per la realizzazione di un orto didattico, di uno spazio spettacoli e spazi gioco e di socializzazione per bambini, teenagers e anziani che le associazioni coinvolte intendono gestire. Ne esistono già molte altre – censite e descritte nella mappa interattiva su Google – e molte altre ancora stanno sorgendo di giorno in giorno. Seppure non costituisca uno strumento esaustivo, la mappa di seguito descritta fornisce una dimensione del fenomeno in atto.
Giardini condivisi. Si tratta di piccoli giardini o parchi realizzati e/o gestiti su iniziativa spontanea da un gruppo di cittadini e/o associazioni in aree abbandonate o degradate della città. Sono fondati sul lavoro di volontari e quindi sull’auto-organizzazione creando un legame sociale nel quartiere e spesso costituiscono una sorta di giardino-presidio della biodiversità. In modi diversi il giardino condiviso sembra avere la capacità di accogliere quelle esigenze umane primordiali che si stanno lentamente deteriorando nei contesti urbani. La cura di un giardino crea un nuovo senso di appartenenza e quindi di responsabilità verso lo spazio urbano e il verde che ne fa parte.
Orti. Si tratta di piccoli appezzamenti coltivati in contesto urbano. Fra questi sono stati inclusi nella mappa quelli frutto di una gestione comunitaria oppure con valore sociale, educativo e ambientale mentre non sono stati valutati di interesse i moltissimi orti abusivi coltivati individualmente. L’orto spontaneo non contribuisce quasi mai alla nascita di una rete sociale. Gli orti in qualche modo coordinati e frutto di un lavoro collettivo, invece, hanno sempre queste funzioni. Gli orti spontanei sono stati censiti dal Comune di Roma: 67 siti per un totale di 2500 orti su 90 ettari.
Anche nella Capitale arriva la moda degli orti e dei giardini condivisi, di cui abbiamo già parlato in questo blog! Sono circa 50 gli spazi verdi condivisi riportati ed esiste una mappa per cercarli e utilizzarli! Tutti ad opera di cittadini e associazioni che ne curano la realizzazione e/o gestione contro il degrado delle aree verdi urbane a Roma.
Continua a leggere: A Roma come a Londra gli orti e i giardini condivisi!
Il più grande sarà, come sempre, quello che si troverà nella Capitale, al centro di piazza Venezia. Per gli altri, è cominciata già la ricerca dell’ albero di Natale più adatto alle proprie esigenze. Il dilemma è sempre il solito: vero o artificiale? Vale la pena ricordare che quelli veri hanno vita breve quando vengono ‘trapiantati’ in un clima casalingo: il calore dei termosifoni e i forti sbalzi termici minano definitivamente la loro salute.
Continua a leggere: Alberi di Natale: ecco alcune informazioni per chi vive a Roma
Riusare, condividere e risparmiare, saranno le parole d’ordine della prossima “Vendita di solidarietà”, organizzata sabato 27 novembre 2010 da Emmaus Roma al mercatino di Via del Casale de Merode, aperto dalle 9 alle 19: perfetto per trovare libri, capi d’abbigliamento e oggetti d’arredamento tra vintage e modernariato provenienti da donazioni.
Continua a leggere: Roma: tante occasioni per risparmiare
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