Roma: aumentano i prezzi dei viaggi e dello svago
Forse ce ne siamo accorti tutti, o forse ancora no, ma i dati parlano assolutamente chiaro. Nell’ultimo anno a Roma i prezzi al consumo sono aumentati rispetto al 2008 e al 2009 appena passato. In particolare, dai dati Istat risulta un incremento dello 0,9 per cento (dello 0.2 per cento solo a dicembre, rispetto al mese precedente).
Questo è un dato in controtendenza rispetto alla diminuzione dell’inflazione a livello nazionale (+0,8 per cento, il livello più basso da 50 anni a questa parte). Ma quali sono le categorie merceologiche in cui gli aumenti sono stati più rilevanti? Analizzando le suddette categorie, emerge che, le variazioni maggiori riguardano consumi non essenziali come possono essere bevande alcoliche e tabacchi (+1,8 per cento) seguiti da ricreazione spettacolo e cultura (+0,7 per cento) e trasporti (+0,5 per cento). Diminuiscono invece i prezzi per le comunicazioni (-0,3 per cento). Scendendo nel dettaglio, abbiamo un aumento consistente ad esempio dei tabacchi come abbiamo anticipato sopra (+2,3 per cento) ma soprattutto di ciò che riguarda il turismo (+12,3 per cento trasporti aerei, + 6,4 ferroviari e + 11,8 per cento pacchetti vacanze all inclusive). Ci tocca spendere di più anche per attività culturali , che magari non sono necessarie per le nostre tasche ma per il nostro umore si, perché ci permettono di staccare dalla vita quotidiana (+ 2,1 per cento), poi abbiamo giornali e periodici (+1,2 per cento). Sono invece diminuiti, sulla carta, i prezzi per apparecchi per il trattamento dell’informazione (-3,3 per cento), apparecchiature e materiale telefonico (-1,8 per cento), combustibili solidi (-1,3 per cento) e frutta (-0,8 per cento), il che non può farci che piacere, visto che alle volte per i prezzi troppo alti, siamo costretti a rinunciare ad un alimento invece molto importante non solo per il nostro benessere fisico ma anche psichico. Ed infine, ecco una curiosità: il prezzo degli affitti nella Capitale fa registrare invece un + 7,7 per cento.
Pubblicità
Commenti
Lascia una risposta








