Roma: saldi invernali, posticipo si, posticipo no
Molto probabilmente i saldi a Roma arriveranno in ritardo rispetto a come siamo abituati solitamente. Infatti, la data del 2 gennaio è commercialmente inaccettabile – ha spiegato Roberto Polidori, presidente della Federabbigliamento-Confcommercio – perché in questo modo è quasi certo che le vendite di Natale saranno un buco nell’acqua e questo è tanto più grave se si pensa alle migliaia di aziende che rischiano di chiudere in questo momento di crisi”. La data probabilmente potrebbe slittare il terzo sabato di gennaio, ossia il 16. Non si preannuncia una soluzione facile a causa dei tempi stretti in cui si opererebbe per un’eventuale modifica di legge e l’avvenuto scioglimento del consiglio dopo le dimissione dell’ex governatore Marrazzo. Eppure la Confcommercio è pronta anche a un altro scontro sul fronte saldi. Viene infatti richiesta l’istituzione degli “ausiliari del commercio”, che dovranno vigilare e multare chi fa saldi anticipati. I portavoce della protesta si dicono disposti a formare queste persone che andrebbero a supportare il lavoro di controllo svolto dai vigili urbani nelle settimane che precedono l’ inizio della svendita. Si preannuncia un inverno veramente caldissimo, forse proprio a spese dei poveri consumatori. Una notizia dell’ ultima ora mette in evidenza che, la data di apertura dei saldi non può essere però posticipata. La risposta alla sollecitazione dell’assessore alle Attività Produttive, Bordoni, è arrivata al termine della riunione convocata dall’omologo regionale, Daniele Fichera, con le Associazioni del settore di Confcommercio e Confesercenti. La legge regionale 33 del 1999 fissa il primo giorno di svendite al 2 gennaio 2010 e le attuali condizioni di paralisi istituzionale della Regione non consentono di intervenire per una modifica legislativa. Al contempo, però, l’assessore Fichera si è detto favorevole sull’opportunità di attivare una apposita commissione composta da tutti i soggetti interessati per sensibilizzare nella prossima legislatura le amministrazioni locali ad aumentare i controlli. Questa notizia non è stata presa bene dal Campidoglio, che aveva anche chiesto la convocazione di un tavolo di concertazione Comune-Regione per venire incontro alle richieste delle organizzazioni di categoria. “Si rischia così di compromettere migliaia di aziende romane proprio nel momento in cui sono concreti i segnali della ripresa. Siamo disponibili – ha aggiunto l’Assessore Bordoni – a incontrare le associazioni anche per avviare una serie di controlli ad hoc prima della partenza dei saldi”.
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