Roma: Trambus offre il pranzo domenicale alle famiglie povere
L’azienda di trasporto pubblico romana Trambus, in collaborazione con il Comune di Roma, la Compagnia delle Opere e il Dopolavoro aziendale, organizza una bellissima iniziativa che si chiama il “Pranzo della Domenica”.
L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire alle famiglie romane meno abbienti una domenica diversa dalle altre, attraverso la visita dei tram storici e il pranzo nella mensa aziendale, con la voglia di far passare una giornata che possa essere ricordata, in allegria e spensieratezza anche se solo per poche ore.
L’iniziativa, è cominciata domenica 11 ottobre, e proseguirà per tutto il 2009: infatti, circa 200 persone, ogni domenica, vengono ospitate a pranzo nella mensa dell’azienda di trasporto.
La Compagnia delle Opere raccoglie le richieste provenienti dalle varie associazioni che operano sul territorio e ogni domenica, dalle 12 alle 15, in alcuni punti predefiniti della città, le persone che partecipano al pranzo vengono raccolte da bus navetta per essere accompagnate alla mensa della sede aziendale di via Prenestina.
Il pranzo è preparato direttamente dal personale messo a disposizione dal Dopolavoro, mentre i dipendenti di Trambus, a partire dall’Amministratore delegato, Adalberto Bertucci, prestano volontariamente il proprio contributo guidando i bus navetta o servendo i pasti nella sala mensa.
Per l’inaugurazione il menù, è stato molto appettitoso, infatti sono stati serviti: primo piatto di lasagne al forno, per secondo il pollo con contorno di patate al forno, e per finire bevande, dolce e caffè.
”Roma ha un cuore grande e il mondo dei tranvieri romani incarna tradizionalmente lo spirito di solidarieta’ e generosita’ di questa citta”’, ha dichiarato Adalberto Bertucci, amministratore delegato di Trambus. ”La carica di umanita’ del nostro personale ha spinto l’azienda a promuovere e organizzare questo progetto di carattere sociale con l’obiettivo di donare un piccolo sostegno – ha concluso – e un momento di serenita’ alle famiglie della nostra citta”’.
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