Roma : il Comune approva il condono per le multe
Nella Capitale, il Consiglio comunale ha finalmente approvato dopo un iter abbastanza lungo, la delibera sul mini-condono delle multe stradali emesse per infrazioni commesse fino alla data del 31 dicembre del 2004; a dare questa notizia sicuramente buona per tutti gli automobilisti romani indisciplinati e non, è stata l’Amministrazione che ha fatto presente che in questo modo le procedure per il pagamento agevolato delle vecchie infrazioni diventano pienamente operative. Con il passare degli anni le multe sono raddoppiate, spesso anche triplicate di importo, mentre ora gli automobilisti potranno regolare la loro posizione tributaria pagando l’importo originario della multa più una piccola sovra tassa ma molto bassa. Dopo l’approvazione della delibera da parte del Comune, la società di riscossione, Equitalia-Gerit potrà così inviare ai cittadini che hanno vecchie multe da pagare la cartella di pagamento “rimodulata” rispetto all’importo originario; per mettersi in regola, sfruttando il mini-condono, occorre saldare la cartella di pagamento entro e non oltre la data del 15 maggio del 2010. Il risparmio per gli automobilisti se si considera il tutto non è affatto indifferente visto che l’importo della cartella da pagare è mediamente pari a circa un terzo dell’importo in virtù del fatto che il mini-condono ha permesso di azzerare sulla multa la maturazione delle sanzioni e dei relativi interessi. L’aggio di riscossione da pagare, tra l’altro, è stato definito in maniera ridotta e pari al 4%. Si prevede poi, al riguardo che Equitalia-Gerit provveda ad inviare le cartelle di pagamento “rimodulate” da qui e fino all’inizio del prossimo anno. Nella Capitale, l’abitudine di non pagare le multe e lasciare che raggiungano il grado di protesto più alto, nella speranza che arrivi l’agognata – e anche questa volta immancabile – sanatoria, purtroppo è una cattiva abitudine che colpisce un po’ tutti. Ci sono anche, però, i cittadini in buona fede che fanno ricorso per errori nel verbali di accertamento: le loro cause pendenti sono solo per il 2008, oltre 170 mila.
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