Ponte Milvio : divertimento per tutte le tasche

ottobre 29, 2009 · Archiviato in Divertimento, Risparmio 
Condividi

Ponte Milvio : divertimento per tutte le taschePonte Milvio, è il luogo di ritrovo dei giovani, le sue vie limitrofe spopolano non solo tra i teen ager ma anche tra quelle persone che hanno rivalutato la zona e sono diventati frequentatori abituali di pizzerie, trattorie e locali vari, dislocati nelle stradine, e che offrono a tutti la possibilità di divertirsi non spendendo una fortuna. Il luogo maggiormente frequentato dai giovanissimi soprattutto, è il chiosco che si trova nello slargo antistante il Ponte, con tavolini e sedute sparse qua e là, che rappresenta da anni un’istituzione intorno alla quale si riuniscono i giovani di oggi, vivendo le atmosfere di un posto che riesce a diffondere magicamente una grande attrazione, anche per la pubblicità fatta dai film di Moccia.
Nel piccolo bar ci sono cocktail, granite, grattachecche e frutta fresca che allietano le serate dei ragazzi in procinto di andare a ballare o di fare semplicemente una passeggiata.
Anche d’ inverno, se non fa troppo freddo è possibile trovare ragazzi per strada che, vicini ai funghi riscaldanti, perseverano e vogliono viversi lo spazio all’aperto anche se oramai la bella stagione è passata da tempo.
Dall’aperitivo alla cena, dal dopo cena alla discoteca: sono tante le alternative che la notte di Ponte Milvio prevede, non solo nel weekend ma ogni sera.
Dalla semplice e genuina pizzeria di antico stampo romano, come Pallotta che si trova proprio nel piazzale, passando per la trattoria raffinata Il Quinto Quarto, fino alla novelle cousine del Voy che propone anche un delizioso aperitivo.
Per non parlare dei locali dove trascorrere il dopo cena e la tarda serata: come per esempio il Jarro che ha assunto ormai da qualche anno il primato tra i posti più frequentati della zona. La sfilza di nomi dove trascorrere la nottata a Ponte Milvio è davvero lunga.
Ci sono locali di vario tipo e ovviamente di vari costi, connotati ciascuno da uno stile diverso: c’è l’arredamento “aggressivo” di Re Re, oppure lo stile casareccio di Gianfornaio, ed ancora l’ambiente caldo e accogliente del Dulcamara.

Pubblicità

Commenti

Lascia una risposta