Ostia: è crisi anche per il mare
Non soltanto low cost ma solo nel fine settimana. Questa è la situazione tragica che si riscontra ultimamente sul litorale romano, con il risultato che sulla spiaggia, nei parcheggi, lungo le strade il caos è assicurato solo nei week end, e gli incassi delle attività turistiche sono fortemente condizionati dal tempo.
Nei giorni feriali, i romani, limitano le uscite al massimo per riservarsi le economie per il sabato e la domenica. Sempre con grande sobrietà e senza fare follie ma affollando, in ogni caso, i treni della Roma-Lido, le arterie di collegamento con la città e gli stabilimenti. Al primo giro di boa della stagione, il bilancio segna verso il moderato ottimismo. «L’estate – conferma Renato Papagni, presidente dell’Assobalneari – è partita nell’incertezza, almeno riguardo ai consumi. Grandi numeri nei fine settimana, almeno in quelli non soggetti alle bizze del clima, ma scarsi acquisti nel campo della ristorazione. Adesso siamo sulla strada del recupero e per agosto siamo anche molto fiduciosi: se il caldo reggerà potremmo anche chiudere la stagione in positivo».
«La crisi dei giorni feriali – aggiunge Ruggero Barbadoro della federazione balneari Fiba-Confesercenti – a mio parere è dettata dal cambio delle abitudini e non esclusivamente da problemi economici. Si preferisce restare in città, uscire la sera, con il fresco. E, di riflesso, si fa economia rinunciando alle spese superflue o, comunque, concentrandole nel weekend. In ogni caso questa situazione si risente soprattutto nei bar e nella ristorazione».
«A tavola il barometro segna un meno trenta per cento – aggiunge ancora Rosella Pizzuti, ristoratrice storica oltre che presidente del sindacato balneari Sib – Solo chi ha puntato alla qualità mantiene un movimento accettabile: gli standard elevati non risentono della crisi nei consumi. Nella balneazione, invece, le cose vanno diversamente: nei fine settimana, nonostante il disagio di infrastrutture viarie inadeguate, si registrano grandi flussi. I numeri elevati del week end riescono a compensare le perdite di consumo che si hanno nei giorni feriali».
Chi non sembra invece avere problemi di questo tipo, sono gli impianti della ricettività. Merito anche dell’effetto Mondiali di Nuoto 2009. Negli alberghi Airport e Satellite sono infatti ospitate circa 300 persone tra atleti, tecnici e direttori di gara. «Il campeggio individuale è in calo – riferisce Michelangelo Cavalcanti del ”Country Village” – mentre va forte quello dei gruppi.
Meno soddisfacente invece, come già abbiamo detto più volte, è il mercato immobiliare: sui portoni di Ostia e negli annunci economici sono ancora molti gli appartamenti disponibili in affitto stagionale.
Pubblicità
Commenti
Lascia una risposta








