Saldi 2009 : prospettive negative all’ orizzonte

giugno 30, 2009 · Archiviato in News, Risparmio 
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Le previsioni sull’andamento dei saldi estivi 2009, che ancora non sono iniziati,  sono tutt’altro che rosee, anzi potremmo definirle addirittura negative; ad affermarlo è l’Associazione ADOC che, in particolare, stima per quest’anno in Italia una contrazione dei consumi che riguarda non solo i beni secondari, ma anche i generi alimentari per effetto di speculazioni che si stanno tutt’ oggi compiendo,  sui prezzi dei carburanti che incidono  purtroppo fortemente, sulla spesa di tutti i giorni delle famiglie italiane.

Di conseguenza, l’ADOC prevede che con l’arrivo dei saldi un italiano su due passerà la mano, ovverosia non effettuerà alcun acquisto durante la stagione delle vendite scontate; come diretta conseguenza di tutto questo, l’Associazione caldeggia la liberalizzazione dei saldi,  di cui già più volte abbiamo parlato in questa sede, permettendo che vengano estesi a tutto l’anno con ricadute positive non solo sui consumatori, ma anche sugli stessi commercianti.

Salvo clamorose inversioni di tendenza, quindi, i saldi estivi 2009 rischiano di trasformarsi in un flop, ed i consumi su base annua, stimati dall’ADOC a -5%, rischiano anche di registrare una contrazione ben più ampia rispetto al -1,5% pronosticato dalla Confcommercio.
Una delle soluzioni da attuare  per ovviare a questa situazione certo non positiva, per il rilancio dei consumi, secondo l’Associazione, è quella di tagliare di almeno 0,20 euro il costo industriale e le tasse sui carburanti, in modo tale che i prezzi dei generi alimentari possano in maniera generalizzata scendere fino al 20%, e permettendo così in media alle famiglie di risparmiare su base annua circa 200 euro che, in tempi di crisi, sono tutto oro che cola.

Pileri, in merito a questa situazione si esprime avvertendo,  che sui prodotti petroliferi è necessario e urgente operare un taglio di 20 centesimi su tasse e prezzo del prodotto industriale ad opera dei petrolieri. Cosi’, considerando l’incidenza del taglio sugli alimentari potrebbe esserci una riduzione del 18-20% sul prezzo di questi ultimi, per un risparmio a fine 2009 di altri 200 euro circa.

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