I saldi “liberi”convenienti per tutti
In base alle norme vigenti nel nostro Paese, non solo i saldi sono “confinati” in periodi ben definiti dell’anno, ma un negozio non può stare aperto su tutto il territorio nazionale per più di tredici ore al giorno.
Questo è quello che dice il Codacons che si chiede come mai venga impedito ad un negozio, se lo vuole, di poter rimanere aperto al pubblico anche 24 ore su 24.
L’Associazione ha portato come esempio la decisione della Provincia di Trento di voler rendere liberi i saldi, con vantaggi e ricadute positive sia sulla clientela, sia per i commercianti, con un aumento della concorrenza e prezzi più equi, competitivi e trasparenti.
In particolare il Codacons, nella speranza che i saldi liberi dalla Provincia di Trento vengano estesi a tutta Italia, spera anche che con i saldi liberi venga anche definitivamente e obbligatoriamente introdotto il doppio prezzo.
Ma cosa è il doppio prezzo? In sintesi è la possibilità di vedere sia il prezzo di vendita al pubblico che quello pagato dal commerciante, in modo tale da garantire massima trasparenza e bassi rischi di raggiri.
Fondamentale secondo l’Associazione ancora, oltre la liberalizzazione dei saldi e, come accennato, l’apertura libera 24 ore su 24 ogni giorno, andrebbero rese libere anche le aperture domenicali e la possibilità di organizzare per un periodo dell’ anno delle vendite sottocosto.
Per quanto riguarda i prodotti agroalimentari, occorre inoltre continuare a promuovere la diffusione dei mercati direttamente gestiti dagli agricoltori e gli acquisti di prodotti “alla spina” che permettono ai consumatori di risparmiare su costi di imballaggio che, a conti fatti, servono solo per generare rifiuti, con conseguenti costi di smaltimento a carico della collettività.
Sicuramente l’ esempio della provincia di Trento, andrebbe primariamente accolto anche dalla Capitale, soprattutto in un periodo in cui le imprese chiudono, i negozi sono in crisi e i consumi conseguentemente scendono e anche di molto.
Ma ancora questo piano non è stato approvato, seppur già proposto alla Regione Lazio.
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