Boom di negozi “distributori” a Roma
Ecco la nuova frontiera del commercio capitolino: i negozi “distributori”. Se sarà un successo oppure no, sarà solo il tempo a dimostrarcelo. Ma cosa sono nel dettaglio i negozi “distributori”?
Sono quei negozi, aperti 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, che non hanno orario, non conoscono commessi e fanno in questo modo affari d’oro.
Ne stanno nascendo moltissimi in tutta Roma al posto dei vecchi punti vendita.
I gestori, molto furbescamente, hanno installato decine di macchinette (come quelle che fino a qualche tempo, si potevano trovare esclusivamente, nelle stazioni del metrò) che “vendono” di tutto. Dalle bibite ai gelati, dai panini alle gomme da masticare, passando per patatine fritte espresse, pizza o addirittura baguette calde.
In corso Rinascimento, ad esempio, il nuovo punto “24 ore” registra incassi da record. Discorso analogo per via Pandosia e via Tuscolana. Un vero boom che prevede per l’anno prossimo ben 30 nuovi negozi automatici; questo naturalmente agevola le tasche dei cittadini romani, in quanto comprando direttamente dal distributore, si risparmia anche qualcosa in più rispetto al classico negozio.
Ma c’è di più: l’automatizzazione apre anche al latte. Dalla mucca alla bottiglia senza alcun intermediario.
Il latte crudo al dispenser – il primo nel Lazio – si può acquistare in via Acqua Felice, a Pantano Borghese: un euro al litro (più 20 centesimi se non si ha una bottiglia) per un bicchiere a tutta salute biologica, senza disdegnare un netto risparmio. L’ unico accorgimento che si consiglia vivamente è quello di far bollire il latte prima di consumarlo.
Lo slot food, così viene chiamato in gergo, il consumare pasti direttamente dalle “macchinette, è ormai entrato nelle abitudini italiane: basti pensare che 780.000 distributori automatici sono ormai in funzione in uffici, stazioni e ospedali e fanno ormai parte delle abitudini alimentari del 29% degli italiani, pari a 17 milioni, che le usano regolarmente.
Il successo delle ’slot food’ si vede soprattutto nel luogo più gettonato con regolarita’, che sono gli uffici (19%), seguiti poi da ospedali (15%) e infine stazioni di servizio (7%).
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