Litorale di Roma: si risparmia anche sulle spiagge

aprile 30, 2009 · Archiviato in Risparmio 
Condividi

Tutti al mare, la stagione balneare ormai è alle porte. Quest’ anno sembrerebbe essere anche senza sostanziali  aumenti, ma anche senza nuovi investimenti negli impianti balneari  del litorale romano, dove la sensazione è che per limare i costi si punti al risparmio.


Per quanto riguarda i prezzi, i patiti della tintarella ”mordi e fuggi” non troveranno brutte sorprese.
Infatti, chi ha avuto le sorprese più rilevanti da questo punto di vista,  sono stati tutti quelli che ad Ostia hanno sottoscritto un abbonamento stagionale: gli aumenti sono stati fino al  dieci per cento. «Gli associati hanno seguito il nostro consiglio a non aumentare i prezzi giornalieri – afferma con decisione,  Rosella Pizzuti, presidente del sindacato balneari, Sib- I servizi erogati dalle nostre strutture, anzi, si fanno sempre più qualificati allo stesso prezzo. Purtroppo non segue lo stesso passo l’amministrazione pubblica: ci vorrebbe una viabilità più scorrevole, parcheggi più capienti e ordinati, il verde più curato».
Facendo un po’ il giro tra i vari stabilimenti, emerge che una mezza giornata al mare tra lettino, ombrellone, caffè e bottiglia d’acqua, ad Ostia quest’ anno verrà a costare da un minimo di 11,4 a un massimo di 23,40 euro.
Ad una sostanziale stabilità dei prezzi corrisponde, però, anche uno stop nella ristrutturazione degli stabilimenti balneari.
Ad eccezione del ”Bagni Vittoria”, che sta per inaugurare un centro termale, i cantieri sulle spiagge si sono praticamente quasi tutti bloccati.
A Fregene, i gestori degli stabilimenti che non hanno potuto effettuare i servizi di ristrutturazione del lido balneare si sono inventati straordinari pacchetti sconto: per esempio,  acquistando dieci tagliandi per altrettanti servizi fruibili in qualsiasi momento della stagione, si può risparmiare anche il 30 %.
A Ostia, invece, c’è chi pratica sconti del 20%  sugli arrivi pomeridiani.
Nel clima generale di risparmio, sono destinate a spopolare anche quest’ anno le spiagge libere, anche se molte di esse a causa dell’ erosione, quasi non esistono più.
Vanno meglio le cose,  invece per quanto riguarda i trasporti pubblici.

Pubblicità

Commenti

Lascia una risposta