Fare la spesa on-line
Fare la spesa via web aiuta a risparmiare tempo, denaro meno. Ma chi dà credito ai proverbi ricorderà l’equivalenza. Sia Milano sia Torino, metropoli super indaffarate, hanno provveduto: dal capoluogo lombardo cliccare su www.spesaonline.com; da Torino e zone limitrofe invece www.onlinemarket.it e www.prontospesa.it. Si sceglie col mouse, tutto arriva a casa, previo contributo spedizione (dai 3 euro in su). Altrove il servizio è fornito dall’Esselunga (www.esselunga.it), spesa minima 40 euro.
Un caffè ristretto
«Se non è buono che piacere è?». Lo spot è chiaro: il caffè per noi italiani è un rito e un piacere irrinunciabile. Ma a che prezzo? Il sorriso di George Clooney è stato ampiamente utilizzato per pubblicizzare la più recente novità nel mondo del caffè: quello prodotto da una macchina tipo bar attraverso cialde che si acquistano prevalentemente on line e che portano a spendere circa 0,35 centesimi per tazza di caffè. Le persone che apprezzano il buon macinato possono invece recarsi in torrefazione e farselo preparare con la macinatura più adatta (per moka, caffè americano, espresso). Ce n’è per tutti i gusti e i prezzi variano, in media, dai 9 ai 20 euro al chilo.
Passiamo infine ai supermercati, dove il pacco da 250 grammi di una nota marca costa 2,19 euro (pari a 8,76 al kg) mentre nei discount si può trovare una confezione da 500 gr a 2,89 euro (5,78 al kg). Un bel risparmio.
Il contadino consiglia
Primo consiglio: scegliere frutta e verdura di stagione.
Secondo consiglio: comprarla direttamente al produttore.
Terzo consiglio: associarsi ad un Gruppo d’acquisto solidale (Gas), associazione non profit di consumatori che si organizzano per comprare direttamente dai produttori.
Se invece non si vuol prendere l’auto e andare in campagna (visto che anche la benzina costa), l’occasione migliore è rifornirsi dai farmer market, i mercati cittadini nei quali i contadini vendono direttamente i prodotti delle loro aziende. Su www.campagnamica.it si trova l’elenco degli indirizzi di cantine e fattorie, mentre per i farmer market occorre andare su www.mercatidelcontadino.it.
Farsi il pane in casa
Farsi il pane in casa oggi è sinonimo di risparmio (oltre che di qualità). Se infatti dal fornaio, o al supermercato, il costo di un chilo di pane oscilla fra i 2,50 e i 4 euro, con il fai-da-te bastano circa 50 centesimi tra farina di grano e lievito. I prezzi della macchina vanno dai 29 ai 200 euro e si ammortizzano presto. Per chi desidera acquistare una base per il pane già preparata da mettere in forno basta 1 euro e si ottengono due pani da 750 gr. In casa non si usa lo strutto utilizzato dai fornai, e questo consente al pane casereccio di mantenere morbidezza e fragranza più a lungo.
Il latte oggi si compra anche alla spina
Basta portarsi dietro una bottiglia di vetro e un po’ di spiccioli. In Italia sono 793 i distributori automatici di latte crudo, concentrati per lo più nel Nord Italia, anche in città (la mappa completa, con tutte le indicazioni, la trovate su www.milkmaps.com). Quella dei distributori diretti è l’ultima trovata per risparmiare sul latte, acquistandolo direttamente dal produttore. Secondo la Coldiretti, infatti, dalla pastorizzazione al confezionamento il prezzo subisce rincari di oltre il 240 per cento. Comprandolo crudo alla spina, in cascina o dal distributore, il risparmio è almeno del 30 per cento. Ma ricordatevi di bollirlo per pastorizzarlo, prima di berlo!
Ricotta fai-da-te
Non siete massaie provette? Niente paura, per farsi in casa 150 grammi di ricotta salata, non occorre esserlo. Bastano: 1 litro di latte intero, 1 limone , due cucchiai di sale e un po’ di buona volontà.
Fate bollire il latte, quindi spegnete il fuoco e aggiungere sale e succo di limone. Lasciate riposare per cinque minuti, poi mescolate il composto: si formerà così la cagliata, grumi compresi. Lasciate intiepidire. Rivestite un piccolo scolapasta con uno strofinaccio e versare il tutto. Mezz’ora d’attesa, prodigio compiuto.







